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La relazione v = ω · r

Il ponte fra le due velocità: una descrive la rotazione, l'altra il singolo punto.

Al termine di questa lezione saprai

1. Due formule che si somigliano

Mettiamo vicine le due formule ricavate nelle lezioni precedenti.

v = 2πr / T      ω = 2π / T

Sono quasi identiche: l'unica differenza è il raggio, presente nella prima e assente nella seconda. Sostituendo la seconda nella prima — dato che 2π/T è proprio ω — si ottiene immediatamente:

v = ω · r La velocità tangenziale è la velocità angolare moltiplicata per la distanza dal centro.

E le due forme inverse, che servono altrettanto spesso:

ω = v / r      r = v / ω
Un altro modo di vederla

Nella lezione sul radiante avevamo trovato che arco = θ · r. Dividendo entrambi i membri per il tempo impiegato, a sinistra compare lo spazio diviso il tempo, cioè v, e a destra l'angolo diviso il tempo, cioè ω, moltiplicato per r. Si ritrova la stessa relazione per una strada diversa — ed è un buon segno.

2. Che cosa significa

La formula dice una cosa precisa: in un corpo che ruota, ω è la stessa dappertutto e v è proporzionale alla distanza dal centro.

È esattamente ciò che si osserva su una giostra, ed è la risposta al problema lasciato aperto nella prima lezione. La giostra ha una sola velocità angolare, che la descrive per intero; ogni cavallo ha poi la sua velocità tangenziale, che si ottiene moltiplicando quella velocità angolare per la sua distanza dal centro.

Distanza dal centroω (rad/s)v = ωr (m/s)
1 m1,051,05
3 m1,053,14
5 m1,055,24

La colonna centrale non cambia mai: è la giostra. L'ultima colonna cresce: sono i cavalli. Confronta questa tabella con quella della prima lezione, calcolata con v = 2πr/T: i valori sono gli stessi, ottenuti però con un conto molto più rapido.

Esempio — il giradischi

Un disco gira a 33 giri al minuto, cioè f = 0,55 Hz. Qual è la velocità di un punto del bordo, a 15 cm dal centro? E di un punto a 5 cm?

Velocità angolare: ω = 2π · 0,55 = 3,46 rad/s, la stessa per tutto il disco.

Al bordo: v = 3,46 · 0,15 = 0,52 m/s.

A 5 cm: v = 3,46 · 0,05 = 0,17 m/s, esattamente un terzo, perché il raggio è un terzo.

3. Qualche applicazione

La ruota della bicicletta. Se la bici procede a 5 m/s e la ruota ha raggio 0,35 m, la velocità angolare è ω = 5 / 0,35 = 14,3 rad/s, cioè poco più di due giri al secondo. Nota il ragionamento: la velocità con cui avanza la bicicletta è la velocità tangenziale del bordo della ruota, perché è il bordo a toccare terra.

La rotazione terrestre. La Terra compie un giro in circa 24 ore, quindi la sua velocità angolare è piccolissima: 7,3 centomillesimi di radiante al secondo, uguale per tutti i punti del pianeta. Ma il raggio all'equatore è enorme, 6370 km, e la velocità tangenziale risulta di circa 465 m/s, quasi 1700 km/h. Alle nostre latitudini il raggio della circonferenza percorsa è minore, e la velocità scende di conseguenza. Nessuno se ne accorge, perché ci muoviamo tutti insieme all'atmosfera: è la relatività del moto della primissima lezione.

Gli ingranaggi. Due ruote dentate a contatto hanno la stessa velocità tangenziale nel punto di contatto, non la stessa velocità angolare. Da v = ωr segue che la ruota più piccola deve girare più in fretta: è il principio di tutti i cambi di velocità, dalla bicicletta all'automobile.

Solo in radianti

La relazione v = ωr vale esclusivamente con l'angolo misurato in radianti, perché discende da arco = θr, che vale solo in radianti. Con i gradi comparirebbe un fattore di conversione e la formula perderebbe la sua semplicità. È la ragione per cui la lezione sul radiante veniva prima di questa.

4. Il quadro completo

Con questa lezione si chiude la Parte 1. Ecco tutte le grandezze che descrivono un moto circolare uniforme e i loro legami.

GrandezzaSimboloUnitàCome si calcola
PeriodoTstempo di un giro
FrequenzafHzf = 1/T
Velocità angolareωrad/sω = 2π/T = 2πf
Velocità tangenzialevm/sv = 2πr/T = ωr

Quattro grandezze, tutte ricavabili l'una dall'altra: basta conoscerne una insieme al raggio per determinare tutte le altre. È un quadro completo, ma descrive soltanto come si muove il corpo.

Resta la domanda più interessante, quella che abbiamo rimandato fin dalla prima lezione: se la direzione della velocità cambia in continuazione, allora c'è accelerazione. Quanto vale? E soprattutto: dove punta? È l'argomento della Parte 2.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Un disco ruota con ω = 8 rad/s. Qual è la velocità di un punto a 25 cm dal centro?

v = 8 · 0,25 = 2 m/s. Attenzione a convertire i centimetri in metri prima di moltiplicare.

2. Due punti di una giostra distano 2 m e 6 m dal centro. Che rapporto c'è fra le loro velocità?

La velocità del secondo è tripla, perché ω è la stessa e v è proporzionale a r. Il rapporto fra le velocità è lo stesso rapporto fra i raggi.

3. Una ruota di raggio 0,3 m appartiene a un veicolo che viaggia a 12 m/s. Qual è ω?

ω = 12 / 0,3 = 40 rad/s, cioè circa 6,4 giri al secondo.

4. Perché la velocità angolare della Terra è così piccola e quella tangenziale così grande?

Perché il giro dura 24 ore, quindi ω è minuscola; ma il raggio è di migliaia di chilometri, e nella formula v = ωr quel numero enorme compensa ampiamente. Il prodotto dà circa 465 m/s all'equatore.

5. Due ruote dentate a contatto hanno la stessa ω?

No: hanno la stessa velocità tangenziale nel punto di contatto. Da v = ωr segue che la ruota più piccola gira con una velocità angolare maggiore.

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