Officina del Moto Circolare › Parte 1 › L'angolo in radianti

L'angolo in radianti

Un'unità che sembra scomoda e che invece semplifica tutto.

Al termine di questa lezione saprai

1. Da dove vengono i 360 gradi

Dividere l'angolo giro in 360 parti è una scelta antica, che risale ai Babilonesi: pare fosse legata al numero di giorni dell'anno e alla comodità del 60 come base di numerazione. Funziona benissimo, ma è una convenzione: non c'è nulla nella geometria di una circonferenza che indichi il numero 360.

La fisica preferisce unità che nascano dalla natura del problema, non dalla storia. E nel caso degli angoli esiste una scelta che nasce dalla circonferenza stessa.

2. La definizione

Prendi un angolo con il vertice nel centro di una circonferenza. Quell'angolo «ritaglia» un arco. Confrontiamo la lunghezza di quell'arco con il raggio.

θ = arco / raggio L'angolo misurato in radianti è il rapporto fra l'arco sotteso e il raggio.

Di conseguenza, un radiante è l'angolo che ritaglia un arco lungo esattamente quanto il raggio. Se pieghi il raggio e lo appoggi sulla circonferenza, l'angolo che ottieni è un radiante.

r r arco = r θ Se l'arco è lungo quanto il raggio, l'angolo è 1 radiante (circa 57,3°).

Un radiante: l'angolo il cui arco misura quanto il raggio. Non dipende da quanto è grande la circonferenza.

Nota la cosa più importante: questa definizione non dipende dalle dimensioni della circonferenza. Se raddoppi il raggio, l'arco sotteso dallo stesso angolo raddoppia anche lui, e il loro rapporto resta identico. L'angolo misurato così è una proprietà dell'angolo, non del disegno.

3. Quanti radianti c'è in un giro

Per l'angolo giro l'arco è l'intera circonferenza, che vale 2πr. Applicando la definizione:

θgiro = 2πr / r = Circa 6,28. Il raggio si semplifica, come sempre accade con i radianti.

Ecco spiegato il 2π che compare ovunque in queste formule: non è un abbellimento matematico, è semplicemente quanto misura un giro completo quando gli angoli si misurano in radianti.

AngoloIn gradiIn radiantiValore numerico
Giro completo360°6,28
Angolo piatto180°π3,14
Angolo retto90°π/21,57
Un sesto di giro60°π/31,05
Un ottavo di giro45°π/40,79
57,3°11

L'ultima riga è il radiante stesso: circa 57,3 gradi, un valore che non è un numero tondo ed è proprio questo a renderlo sospetto a prima vista. Ma il numero tondo, come abbiamo visto, ce l'hanno i gradi solo per convenzione.

4. Convertire

Poiché 180° corrispondono a π radianti, la conversione si fa con una proporzione:

gradi → radianti: moltiplica per π/180
radianti → gradi: moltiplica per 180/π
Due conversioni

30° in radianti: 30 · 3,14 / 180 = 0,52 rad. Si può anche scrivere in forma esatta: π/6.

2 rad in gradi: 2 · 180 / 3,14 = 114,6°, poco più di un angolo retto.

5. Perché conviene

Il vantaggio del radiante si vede subito invertendo la definizione:

arco = θ · r Valida solo con l'angolo in radianti.

Una formula di una semplicità disarmante: per sapere quanti metri ha percorso un corpo lungo la circonferenza basta moltiplicare l'angolo per il raggio. Con i gradi bisognerebbe invece scrivere arco = 2πr · (θ/360), portandosi dietro un fattore di conversione in ogni conto.

Esempio

Un cavallo della giostra si trova a 3 m dal centro e compie un quarto di giro. Quanti metri percorre?

Un quarto di giro è π/2 = 1,57 rad. Quindi arco = 1,57 · 3 = 4,7 m circa.

Il radiante è un numero puro

Essendo il rapporto fra due lunghezze — metri diviso metri — il radiante non ha unità di misura: si semplificano. Si scrive «rad» solo per ricordare che quel numero rappresenta un angolo, ma nelle formule si comporta come un numero qualsiasi. È per questo che la velocità angolare si misura in rad/s, un'unità che in realtà equivale a 1/s.

Errore frequente

Usare i gradi nelle formule della fisica. Tutte le relazioni che incontrerai da qui in avanti — arco = θr, v = ωr, ac = ω²r — valgono solo con gli angoli in radianti. Se un problema ti dà i gradi, la prima cosa da fare è convertirli. Controlla anche la calcolatrice: deve essere in modalità RAD, non DEG.

Vai a vedere

Nella simulazione L'angolo in radianti puoi costruire il radiante srotolando il raggio sulla circonferenza e vedere quante volte ci sta in un giro: sei volte, più un pezzetto. Quel pezzetto è la differenza fra 6 e 6,28, cioè fra sei radianti e l'angolo giro.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Che cos'è esattamente un radiante?

L'angolo al centro che sottende un arco lungo quanto il raggio. Vale circa 57,3°, e la sua definizione non dipende da quanto è grande la circonferenza.

2. Quanti radianti misura un angolo di 270°?

270 · 3,14 / 180 = 4,71 rad, cioè 3π/2. È tre quarti di giro, e infatti è tre quarti di 6,28.

3. Un corpo su una circonferenza di raggio 4 m spazza un angolo di 0,5 rad. Che arco percorre?

arco = 0,5 · 4 = 2 m. Con l'angolo in gradi (28,6°) il conto sarebbe stato molto più laborioso.

4. Perché il radiante non ha unità di misura?

Perché è un rapporto fra due lunghezze: i metri dell'arco si semplificano con i metri del raggio. Resta un numero puro, e «rad» serve solo a ricordare che rappresenta un angolo.

5. Se raddoppio il raggio, l'angolo di un radiante diventa più grande?

No. Raddoppiando il raggio raddoppia anche l'arco sotteso, e il loro rapporto resta 1. L'angolo è lo stesso: è proprio questa indipendenza dalle dimensioni a rendere buona la definizione.

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