Officina del Moto › Parte 2 › La velocità media

La velocità media

Il primo numero che dice quanto rapidamente un corpo si muove.

Al termine di questa lezione saprai

1. Manca ancora qualcosa

Con il vettore spostamento sappiamo dire di quanto un corpo si è spostato. Ma due automobili possono compiere lo stesso spostamento, da Foggia a Bari, una in un'ora e mezza e l'altra in tre ore. Lo spostamento è identico; quello che le distingue è il tempo impiegato.

Serve quindi una grandezza che metta insieme le due informazioni. La costruiamo nel modo più naturale possibile: dividendo lo spostamento per il tempo impiegato a compierlo.

vm = Δr / Δt Velocità media vettoriale: lo spostamento diviso l'intervallo di tempo in cui è avvenuto.

Nel moto rettilineo, dove lo spostamento è il numero con segno Δx, la formula diventa quella che userai più spesso:

vm = Δx / Δt = (x2 − x1) / (t2 − t1) Al numeratore e al denominatore, sempre: finale meno iniziale.

Poiché Δt è sempre positivo — il tempo scorre in un verso solo — il segno della velocità è il segno dello spostamento. Una velocità negativa non è una velocità «più piccola di zero»: è un corpo che si muove nel verso opposto a quello che abbiamo dichiarato positivo.

2. Due velocità medie diverse

Qui si nasconde una trappola che vale la pena disinnescare subito. Nella lezione precedente abbiamo visto che spostamento e spazio percorso sono due cose diverse. Dividendo per il tempo l'uno o l'altro si ottengono due grandezze diverse, che purtroppo si chiamano quasi allo stesso modo.

Velocità media vettoriale Velocità media scalare
Si calcola come spostamento / tempo spazio percorso / tempo
Che cos'è Un vettore Un numero positivo
Risponde a Quanto rapidamente mi allontano dal punto di partenza Quanto rapidamente consumo strada
Giro di pista completo Zero 400 m diviso il tempo del giro

Quando dici «ho tenuto una media di 90 all'ora» stai parlando della seconda: hai diviso i chilometri del contachilometri per le ore di viaggio. È la grandezza più usata nella vita quotidiana. In fisica, però, la velocità vera, quella che entra nelle leggi, è la prima: un vettore.

Quando non c'è pericolo di confondersi

Nel moto rettilineo che procede sempre nello stesso verso, spostamento e spazio percorso coincidono, e quindi coincidono anche le due velocità medie. È il caso del carrello sulla rotaia: lì puoi usare tranquillamente l'una per l'altra. Appena il corpo torna indietro o esce dalla retta, la distinzione torna a contare.

3. Le unità di misura

La velocità è un rapporto fra una lunghezza e un tempo, quindi la sua unità nel Sistema Internazionale è il metro al secondo, m/s. Nella vita di tutti i giorni si usano i chilometri orari, km/h. Per passare dagli uni agli altri:

km/h → m/s : dividi per 3,6   |   m/s → km/h : moltiplica per 3,6 Il 3,6 viene da 3600 secondi in un'ora diviso 1000 metri in un chilometro.
Qualche valore da tenere in mente

Una persona che cammina: circa 1,4 m/s, cioè 5 km/h. Un ciclista tranquillo: 5 m/s, cioè 18 km/h. Un'auto in città: 14 m/s, cioè 50 km/h. Il carrello sulla rotaia della nostra simulazione: mezzo metro al secondo, cioè 1,8 km/h — molto lento, e va benissimo così, perché dà il tempo di misurare.

Errore frequente

Nelle formule della fisica le velocità vanno sempre in m/s. Se un esercizio ti dà 72 km/h, la prima cosa da fare è scrivere 20 m/s. Dimenticarlo è il modo più veloce per ottenere risultati sbagliati di un fattore 3,6.

4. La velocità nel grafico spazio-tempo

Esiste un modo di vedere la velocità media che ti servirà per tutto il resto del percorso. Mettiamo il tempo sull'asse orizzontale e la posizione su quello verticale: otteniamo il grafico spazio-tempo, che i fisici chiamano grafico s-t.

tempo t (s) spazio s (m) O Δt Δs P₁ P₂ la pendenza di questa retta è la velocità media

La velocità media fra due istanti è la pendenza della retta che unisce i due punti corrispondenti sul grafico.

La retta azzurra unisce i due punti del grafico: si chiama secante. Il suo dislivello verticale è Δs, la sua base orizzontale è Δt, e il rapporto fra i due è esattamente la velocità media. In altre parole:

Ricorda questa immagine, perché è la stessa che ritroverai in laboratorio: il grafico che costruirai con il carrello sulla rotaia è proprio un grafico spazio-tempo, e la sua pendenza sarà la velocità del carrello.

5. Che cosa la media nasconde

La velocità media è utile, ma è anche spietata nel cancellare i dettagli. Guarda di nuovo la figura: la curva arancione è il moto vero, la retta azzurra è la media. Nei primi istanti la curva è quasi piatta, poi si impenna: il corpo è partito piano e poi è andato molto più veloce. La velocità media non ne conserva alcuna traccia.

Esempio — il viaggio con la sosta

Percorri 120 km in 2 ore: la velocità media scalare è 60 km/h. Ma potresti aver viaggiato a 90 km/h per 80 minuti e poi esserti fermato 40 minuti all'area di servizio. Oppure aver tenuto 60 km/h esatti per tutto il tempo. La velocità media non distingue i due viaggi: dà 60 km/h in entrambi i casi.

La media, insomma, risponde alla domanda «in complesso, quanto sei andato veloce?» e non alla domanda «quanto andavi veloce in quel preciso istante?». Eppure è proprio alla seconda che deve rispondere l'autovelox, ed è la seconda che segna il tachimetro dell'auto.

Per costruire quella grandezza serve un'idea nuova, che è il passaggio più importante di tutta la cinematica. È l'argomento della prossima lezione.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Un corpo si sposta da x1 = 12 m a x2 = 4 m in 2 s. Quanto vale la velocità media?

vm = (4 − 12) / 2 = −4 m/s. Il modulo è 4 m/s, il segno meno dice che il corpo si muove nel verso negativo dell'asse.

2. Un atleta corre un giro completo di pista in 50 s. Quanto vale la sua velocità media vettoriale?

Zero, perché lo spostamento è nullo: torna dove era partito. La sua velocità media scalare invece è 400 : 50 = 8 m/s. È l'esempio che mostra meglio quanto le due grandezze siano diverse.

3. Che cosa rappresenta un tratto orizzontale nel grafico spazio-tempo?

Un corpo fermo: il tempo avanza ma la posizione resta la stessa, quindi Δs = 0 e la pendenza è nulla. Attenzione a non confonderlo con «il corpo si muove in orizzontale»: sul grafico non c'è lo spazio reale, ci sono posizione e tempo.

4. 108 km/h quanti m/s sono?

108 : 3,6 = 30 m/s. Controprova: 30 × 3,6 = 108. Se ti capita di ottenere numeri enormi o piccolissimi, quasi sempre hai moltiplicato dove andava diviso.

5. Due corpi hanno la stessa velocità media in uno stesso intervallo. Si sono mossi allo stesso modo?

Non necessariamente. Possono essere partiti e arrivati negli stessi punti agli stessi istanti seguendo però andamenti diversissimi: uno a velocità costante, l'altro con partenze e soste. La media non distingue.

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