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I grafici del moto accelerato

Una retta, una parabola, e un'area che vale uno spazio.

Al termine di questa lezione saprai

1. Il grafico velocità-tempo

La legge v = v0 + a · t ha la stessa struttura della legge oraria del moto uniforme, con la velocità al posto dello spazio. Non sorprende quindi che il suo grafico sia una retta.

Sul grafico v-t Nella formula
Il punto in cui la retta taglia l'asse verticale v0, la velocità iniziale
La pendenza della retta a, l'accelerazione
Retta che sale a positiva: la velocità aumenta
Retta che scende a negativa: la velocità diminuisce
Retta orizzontale a = 0: moto uniforme
Prima di leggere, guarda l'asse verticale

È l'errore più comune di tutta la cinematica. Una retta orizzontale nel grafico spazio-tempo significa corpo fermo; nel grafico velocità-tempo significa velocità costante, cioè corpo che si muove benissimo. La stessa linea, due significati opposti: dipende da che cosa c'è scritto sull'asse verticale.

2. L'area sotto il grafico

Qui arriva la parte più utile della lezione, e vale la pena seguirla con attenzione perché permette di ritrovare la legge oraria anche quando non la si ricorda.

Partiamo da un caso che conosci già: il moto uniforme. Un corpo a velocità costante v per un tempo t percorre s = v · t. Sul grafico velocità-tempo la linea è orizzontale, e la regione compresa fra la linea e l'asse dei tempi è un rettangolo di base t e altezza v. La sua area vale v · t, cioè esattamente lo spostamento, che qui coincide con lo spazio percorso perché il corpo non torna mai indietro.

L'area sotto il grafico velocità-tempo
è lo spostamento del corpo. Vale per qualunque moto su una retta. Se la velocità non cambia mai segno, lo spostamento coincide con lo spazio percorso.

Applichiamo la stessa idea al moto accelerato. Ora la linea è una retta inclinata, e la regione sotto di essa si scompone in due figure che sappiamo misurare: un rettangolo e un triangolo.

tempo t velocità v O v₀ v t rettangolo: v₀ · t triangolo: ½ a t²

Lo spostamento è l'area totale: il rettangolo di base t e altezza v₀, più il triangolo che sta sopra.

Facciamo i conti sulle due figure.

Il rettangolo ha base t e altezza v0: la sua area vale v0 · t. È lo spazio che il corpo avrebbe percorso senza accelerare.

Il triangolo ha base t e altezza pari all'aumento di velocità, cioè a · t. La sua area è metà del prodotto base per altezza: ½ · t · (a · t) = ½ a t².

Sommando le due aree si ottiene lo spostamento:

Δs = s − s0 = v0 · t + ½ a · t² Che è esattamente la legge oraria: basta portare s₀ dall'altra parte dell'uguale.

È lo stesso risultato della lezione precedente, ottenuto però senza imparare niente a memoria: solo l'area di un rettangolo e quella di un triangolo. Ed è anche il motivo per cui in quella formula compare il fattore ½, che altrimenti sembrerebbe arbitrario: viene dal triangolo.

3. Il grafico posizione-tempo

Poiché la posizione dipende da t², il grafico posizione-tempo non è una retta ma un arco di parabola: parte poco inclinato e si impenna sempre di più.

Il motivo, letto sul grafico, è quello già visto nel grafico posizione-tempo: la pendenza della tangente è la velocità. All'inizio il corpo è lento e la curva è quasi piatta; man mano che guadagna velocità la curva diventa più ripida. Se il corpo parte da fermo, la parabola all'origine è addirittura orizzontale.

Moto Grafico posizione-tempo Grafico velocità-tempo
Uniforme Retta inclinata Retta orizzontale
Uniformemente accelerato Parabola Retta inclinata

Questa tabella è il modo più rapido per riconoscere di che moto si tratta guardando un grafico. Una parabola nel grafico s-t e una retta inclinata nel grafico v-t descrivono lo stesso identico moto: sono due racconti dello stesso fatto.

4. Un esempio di lettura

Esempio

In un grafico velocità-tempo la retta parte da 4 m/s e dopo 6 s si trova a 22 m/s. Che cosa si può dire del moto?

Velocità iniziale: v0 = 4 m/s, letta sull'asse verticale.

Accelerazione: è la pendenza, cioè (22 − 4) / 6 = 3 m/s².

Spazio percorso: è l'area. Rettangolo: 4 · 6 = 24 m. Triangolo: ½ · 6 · 18 = 54 m. In tutto 78 metri.

Controprova con la legge oraria: 4 · 6 + ½ · 3 · 36 = 24 + 54 = 78 m. Torna.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Nel grafico velocità-tempo la retta è orizzontale. Che moto è?

Moto uniforme: l'accelerazione è nulla perché la pendenza è nulla, quindi la velocità non cambia. Il corpo si muove, e a velocità costante.

2. Che cosa rappresenta l'area sotto il grafico velocità-tempo?

Lo spazio percorso. Nel moto uniforme è un rettangolo e dà v·t; nel moto accelerato è un rettangolo più un triangolo e dà v0·t + ½at².

3. Un corpo parte da fermo: che forma ha l'area sotto il grafico v-t?

Un triangolo soltanto, perché il rettangolo ha altezza nulla. La sua area vale ½ · t · (a·t) = ½at², che è proprio la legge oraria con partenza da fermo.

4. In un grafico v-t la retta va da 2 m/s a 10 m/s in 4 s. Accelerazione e spazio percorso?

a = (10 − 2) / 4 = 2 m/s². Area: rettangolo 2 · 4 = 8 m, triangolo ½ · 4 · 8 = 16 m, totale 24 m.

5. Perché nel grafico posizione-tempo la curva diventa sempre più ripida?

Perché la pendenza della tangente è la velocità, e la velocità sta aumentando. Una curva sempre più ripida è il segno visivo di un corpo che accelera.

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