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Due corpi nello stesso verso

Il problema dell'inseguimento: chi raggiunge chi, dove e dopo quanto tempo.

Al termine di questa lezione saprai

1. Una legge, scritta due volte

Fin qui abbiamo studiato un corpo alla volta. La legge oraria s = s0 + v · t però non ha nulla di speciale: si può scrivere per quanti corpi si vuole, e ciascuno avrà il suo spazio iniziale e la sua velocità.

sA = s0A + vA · t      sB = s0B + vB · t Due corpi, due leggi. Il tempo t è lo stesso per entrambi: gli orologi sono sincronizzati.
La condizione che rende tutto possibile

Le due leggi devono essere scritte nello stesso sistema di riferimento: stessa origine, stesso verso positivo, stesso istante iniziale. Solo così i due valori sA e sB sono posizioni confrontabili. È la ragione per cui nella tappa 2 abbiamo insistito tanto sul riferimento unico.

2. Che cosa significa «si incontrano»

Due corpi si incontrano quando si trovano nello stesso punto nello stesso istante. Tradotto in formule, significa che le loro posizioni sono uguali:

sA = sB La condizione d'incontro. Da qui si ricava l'istante t in cui avviene.

Sostituendo le due leggi orarie si ottiene un'equazione in cui l'unica incognita è il tempo:

s0A + vA · t = s0B + vB · t

Risolvendola si trova l'istante dell'incontro. Sostituendo poi quel valore in una qualsiasi delle due leggi si trova il punto in cui avviene. Tutto qui: non c'è altro da sapere, e questo stesso schema risolverà anche la prossima lezione.

3. Il metodo in quattro passi

  1. Scegli il riferimento e dichiara origine e verso positivo. Di solito conviene mettere l'origine dove si trova il primo corpo all'istante zero.
  2. Scrivi le due leggi orarie, ricavando s0 e v di ciascun corpo dal testo del problema. Attenzione alle unità: tutto in metri e secondi.
  3. Imponi sA = sB e risolvi rispetto a t.
  4. Sostituisci il tempo trovato in una delle due leggi per ottenere la posizione, e verifica con l'altra: devono dare lo stesso risultato.
Esempio svolto — l'inseguimento

Un'automobile parte da un casello a 15 m/s. Nello stesso istante, 300 metri più avanti, un camion procede nello stesso verso a 10 m/s. Dopo quanto tempo l'automobile raggiunge il camion, e a quale distanza dal casello?

Passo 1. Origine nel casello, verso positivo quello del moto.

Passo 2. L'automobile parte dall'origine: s0A = 0 e vA = 15 m/s. Il camion è 300 m più avanti: s0B = 300 m e vB = 10 m/s. Le leggi sono:

sA = 15 t     sB = 300 + 10 t

Passo 3. Imponiamo l'uguaglianza: 15 t = 300 + 10 t. Portando i termini con t da una parte: 5 t = 300, quindi t = 60 s.

Passo 4. Sostituiamo: sA = 15 · 60 = 900 m. Verifica con l'altra legge: sB = 300 + 10 · 60 = 300 + 600 = 900 m. I due valori coincidono, quindi il conto è giusto.

L'automobile raggiunge il camion dopo un minuto, a 900 metri dal casello.

4. L'incontro sul grafico

Portando le due leggi sullo stesso grafico spazio-tempo si ottengono due rette, e il loro punto di intersezione è l'incontro: l'ascissa è l'istante, l'ordinata è la posizione.

t (s) s (m) O automobile camion 300 60 s 900

Le due rette si tagliano nel punto in cui i corpi occupano la stessa posizione nello stesso istante.

Osserva la posizione reciproca delle rette. Prima dell'incontro quella del camion sta più in alto: è più avanti. Dopo, sta più in basso: l'automobile lo ha superato. Il sorpasso, sul grafico, è il momento in cui le due linee si scambiano di posto.

5. Quando l'incontro non avviene

Il metodo funziona sempre, ma il risultato non è sempre un incontro. Vale la pena guardare i due casi in cui qualcosa «non torna», perché non sono errori di calcolo: sono informazioni.

Situazione Che cosa dà il conto Significato
Chi insegue va più piano Tempo negativo L'incontro sarebbe avvenuto nel passato: da adesso in poi il distacco aumenta e basta
Stessa velocità Equazione impossibile Le rette sono parallele: il distacco resta identico per sempre, non si incontrano mai

Il secondo caso è quello anticipato nella tappa sullo spazio iniziale: due corpi con la stessa velocità mantengono per sempre lo stesso distacco. Nell'equazione i termini con t si semplificano, resta un'uguaglianza fra due numeri diversi, e questo è il modo in cui l'algebra ci dice «la domanda non ha risposta».

Un controllo che conviene sempre fare

Prima ancora di risolvere, guarda i dati e chiediti se l'incontro è plausibile: chi sta dietro va più forte? Se sì, deve raggiungere l'altro e il tempo dovrà venire positivo. Sapere che risultato aspettarsi è il modo migliore per accorgersi di un errore di segno.

Vai a vedere

Nella simulazione Moto di due corpi nello stesso verso puoi cambiare velocità e posizioni di partenza e osservare il sorpasso insieme alle due rette che si incrociano. Prova a dare ai due corpi la stessa velocità: le rette diventano parallele e il sorpasso non arriva mai.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Perché le due leggi orarie devono usare lo stesso riferimento?

Perché la condizione sA = sB confronta due posizioni: se fossero misurate da origini diverse, l'uguaglianza non significherebbe «stesso punto» e il risultato sarebbe privo di senso.

2. Un corpo parte dall'origine a 20 m/s, un altro è a 200 m e va a 12 m/s nello stesso verso. Quando si incontrano?

20t = 200 + 12t, quindi 8t = 200 e t = 25 s. La posizione è 20 · 25 = 500 m, confermata dall'altra legge: 200 + 12 · 25 = 500 m.

3. Risolvendo un problema di inseguimento ottieni t = −40 s. Che cosa significa?

Che chi insegue è più lento: le rette si sono già incrociate prima dell'istante zero. Da adesso in avanti la distanza fra i due può solo aumentare.

4. Due corpi hanno la stessa velocità ma partono da posizioni diverse. Si incontreranno?

No. Nell'equazione i termini con t si eliminano e resta un'uguaglianza falsa fra due numeri: le rette sono parallele e il distacco non cambia mai.

5. A che cosa serve sostituire il tempo trovato in entrambe le leggi?

A verificare il risultato: se i due valori non coincidono c'è un errore nei conti o nell'impostazione. È un controllo che costa pochi secondi e intercetta quasi tutti gli errori di segno.

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