Officina del Moto Parabolico › Parte 2 › Il lancio orizzontale
Quanto dura il volo, quanto lontano arriva il corpo. E una sorpresa sul tempo.
Un corpo viene lanciato orizzontalmente da un'altezza h con velocità vx: è il caso di una pallina che rotola via da un tavolo, di un getto d'acqua che esce da un tubo, di un sasso lanciato dal bordo di una scogliera.
Poiché la velocità iniziale è tutta orizzontale, la sua componente verticale è nulla: v0y = 0. Le leggi orarie si semplificano.
Le due domande che ci si pone sempre sono: quanto tempo resta in aria e a che distanza tocca terra.
Toccare terra significa y = 0. Imponiamolo nella seconda legge:
0 = h − ½ g t² → ½ g t² = h
Guarda bene questa formula, perché contiene il risultato più sorprendente della lezione: la velocità di lancio non compare.
È l'esperimento delle due palline della prima lezione, tradotto in formula. Lanciando il corpo a 5 m/s o a 50 m/s il tempo che impiega a toccare terra è esattamente lo stesso: cambia solo la distanza a cui atterra. Il moto verticale non sa nulla di quello orizzontale, e il tempo di caduta è deciso solo dall'altezza.
| Altezza h | Tempo di volo | Gittata con vx = 15 m/s |
|---|---|---|
| 5 m | 1,01 s | 15,2 m |
| 20 m | 2,02 s | 30,3 m |
| 45 m | 3,03 s | 45,5 m |
Nota la prima e la seconda riga: l'altezza è quadruplicata e il tempo è soltanto raddoppiato. È l'effetto della radice quadrata: per far raddoppiare il tempo di caduta bisogna quadruplicare l'altezza.
La gittata è la distanza orizzontale percorsa fino all'atterraggio. Si trova portando il tempo di volo nella legge del moto orizzontale:
Qui la velocità compare, ed è ragionevole: il tempo a disposizione è lo stesso, ma chi va più veloce lo sfrutta per coprire più strada.
| vx | Tempo di volo (da h = 20 m) | Gittata |
|---|---|---|
| 5 m/s | 2,02 s | 10,1 m |
| 10 m/s | 2,02 s | 20,2 m |
| 15 m/s | 2,02 s | 30,3 m |
| 20 m/s | 2,02 s | 40,4 m |
La colonna centrale non cambia mai: tutti i lanci durano 2,02 secondi. La gittata invece raddoppia quando raddoppia la velocità: qui la proporzionalità è diretta, senza quadrati né radici.
Una pallina lascia un tavolo alto 1,25 m con velocità orizzontale 2,5 m/s. A che distanza dal tavolo tocca terra?
Passo 1 — il riferimento. Origine a terra sotto il bordo del tavolo, y positivo verso l'alto. Dati: h = 1,25 m, vx = 2,5 m/s, v0y = 0.
Passo 2 — il tempo, dall'asse y. t = √(2 · 1,25 / 9,8) = √0,255 = 0,505 s.
Passo 3 — la distanza, dall'asse x. G = 2,5 · 0,505 = 1,26 m circa.
Passo 4 — il controllo. Ha senso? Il tavolo è alto poco più di un metro e la pallina non va veloce: atterrare a poco più di un metro dal bordo è plausibile. Un risultato di 50 metri avrebbe segnalato un errore.
Cercare il tempo usando la velocità orizzontale, per esempio dividendo l'altezza per vx. Non ha alcun senso: sono grandezze di assi diversi. Il tempo si ricava sempre dall'asse verticale, perché è la caduta a decidere quando finisce il volo.
| Se raddoppi | Il tempo di volo | La gittata |
|---|---|---|
| la velocità vx | non cambia | raddoppia |
| l'altezza h | si moltiplica per 1,4 | si moltiplica per 1,4 |
Il fattore 1,4 della seconda riga è la radice di 2, e viene dalla radice quadrata nella formula del tempo. Per raddoppiare davvero il tempo di volo, e con esso la gittata, l'altezza va quadruplicata.
Da qui si capisce anche una cosa pratica: se vuoi che un corpo arrivi più lontano, aumentare la velocità è molto più efficace che salire più in alto. La velocità agisce in proporzione diretta, l'altezza solo sotto radice.
Insieme: il tempo di volo dipende solo dall'altezza. Il secondo atterra quattro volte più lontano, ma nello stesso istante.
t = √(90/9,8) = 3,03 s; G = 10 · 3,03 = 30,3 m.
Perché il volo finisce quando il corpo tocca terra, cioè quando y si annulla: è la caduta a decidere la durata. L'asse orizzontale serve poi per sapere dove è arrivato in quel tempo.
La velocità: la gittata è proporzionale a vx, quindi raddoppia. Raddoppiando l'altezza la gittata cresce solo di un fattore 1,4; per ottenere il doppio bisognerebbe quadruplicare l'altezza.
t = √(2,5/9,8) = 0,505 s, circa mezzo secondo, qualunque sia la sua velocità. È il motivo per cui gli oggetti che cadono da un tavolo sembrano sempre arrivare a terra con la stessa rapidità.