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Esempi di Applicazione della Conservazione

Quindici situazioni tipiche, un solo metodo.

Al termine di questa lezione saprai

1. Il metodo, ancora una volta

  1. Scegli i due stati da confrontare, chiamali A e B, e individua che cosa sai di ciascuno (altezza, velocità, deformazione della molla).
  2. Fissa il livello di riferimento per le altezze: conviene sempre metterlo nel punto più basso del moto, così una delle due energie potenziali si annulla.
  3. Scrivi EA ed EB includendo solo i termini presenti.
  4. Applica il bilancio: EA = EB se compiono lavoro solo forze conservative, altrimenti EA + Lnc = EB.
Un consiglio che fa risparmiare tempo

Non sostituire i numeri subito. Scrivi prima l'equazione in forma simbolica, semplifica (spesso la massa sparisce), ricava l'incognita con la formula inversa e solo alla fine inserisci i valori numerici. Gli errori di calcolo si dimezzano.

2. Corpo lasciato cadere

Situazione Stato A Stato B Bilancio
Caduta da altezza hA con vA = 0 EA = m g hA EB = ½ m vB² m g hA = ½ m vB²
Caduta da altezza hA con vA ≠ 0 EA = m g hA + ½ m vA² EB = ½ m vB² m g hA + ½ m vA² = ½ m vB²
Caduta con resistenza dell'aria EA = m g hA EB = ½ m vB² m g hA + Lnc = ½ m vB²

In tutti questi casi il riferimento è posto nel punto B, che è il più basso. Nota che nelle prime due righe la massa si semplifica: la velocità finale non dipende dal peso del corpo.

3. Corpo che arriva su una molla

Situazione Stato A Stato B Bilancio
Il corpo cade da hA con vA ≠ 0 e comprime una molla fermandosi (vB = 0) EA = m g hA + ½ m vA² EB = ½ k xB² m g hA + ½ m vA² = ½ k xB²
Il corpo è lanciato da una molla compressa di xA e sale fino a hB EA = ½ k xA² EB = m g hB + ½ m vB² ½ k xA² = m g hB + ½ m vB²
Il punto più delicato dei problemi con le molle

Nella prima riga, l'altezza hA va misurata rispetto alla posizione finale del corpo a molla completamente compressa, non rispetto all'estremo libero della molla scarica. Se prendi come riferimento la molla a riposo, durante la compressione il corpo scende ancora di xB e devi aggiungere a sinistra il termine m · g · xB:

m g hA + m g xB + ½ m vA² = ½ k xB²

Su un piano inclinato di α, la discesa verticale corrispondente a una compressione xB lungo il piano vale xB · senα, e il termine da aggiungere diventa m · g · xB · senα. Scegliere il riferimento nella posizione finale evita del tutto il problema: è il motivo per cui conviene farlo.

4. Moto su un piano orizzontale

Qui l'altezza non cambia mai, quindi il termine m · g · h è lo stesso nei due stati e si semplifica: restano solo energia cinetica e lavori non conservativi.

Situazione Bilancio
Corpo spinto da una forza F parallela, senza attrito ½ m vA² + F s = ½ m vB²
Corpo spinto da F parallela, con attrito ½ m vA² + F s − kd m g s = ½ m vB²
Corpo lanciato che si ferma per attrito ½ m vA² − kd m g s = 0

5. Moto su un piano inclinato

In tutte le righe che seguono, α è l'inclinazione del piano rispetto all'orizzontale, s lo spostamento lungo il piano e h = s · senα il dislivello verticale. Di conseguenza la reazione vincolare vale N = m g cosα e il lavoro dell'attrito è − kd m g cosα s.

Situazione Bilancio
Discesa da A a B, piano liscio, vA ≠ 0 m g hA + ½ m vA² = ½ m vB²
Discesa da A a B con attrito m g hA + ½ m vA² − kd m g cosα s = ½ m vB²
Discesa fino a comprimere una molla, vB = 0 m g hA + ½ m vA² = ½ k xB²
Discesa fino a comprimere una molla, con attrito m g hA + ½ m vA² − kd m g cosα s = ½ k xB²
Salita da A a B con vA ≠ 0, piano liscio ½ m vA² = m g hB + ½ m vB²
Salita da A a B con attrito ½ m vA² − kd m g cosα s = m g hB + ½ m vB²
Salita spinto da F parallela al piano, partendo da fermo al livello zero F s = m g hB + ½ m vB²
Salita spinto da F parallela al piano, con attrito F s − kd m g cosα s = m g hB + ½ m vB²
Come leggere queste tabelle

Non sono formule da imparare a memoria: sono l'applicazione della stessa identica equazione EA + Lnc = EB a casi diversi. Ogni termine compare solo quando la situazione lo richiede. Se riesci a ricostruire una riga qualsiasi ragionando invece che ricordando, hai capito il principio.

6. Problemi risolti

Problema 1 — Il giro della morte

Una biglia parte ferma da un'altezza di 1,2 m su una pista liscia e passa per un punto alto 0,80 m. Con quale velocità lo attraversa? (g = 9,8 m/s²)

Riferimento: il punto più basso della pista.

m g hA = m g hB + ½ m vB²

g (hA − hB) = ½ vB²  →  vB = √(2 · 9,8 · 0,40)

vB = √7,84 = 2,8 m/s

La forma della pista non è mai entrata nel calcolo: conta solo il dislivello di 0,40 m.

Problema 2 — Discesa su piano inclinato con attrito

Un blocco di 6,0 kg parte fermo e scende per 5,0 m lungo un piano inclinato di 30°, con kd = 0,15. Con quale velocità arriva in fondo?

hA = 5,0 · sen 30° = 2,5 m  →  EA = 6,0 · 9,8 · 2,5 = 147 J

Lnc = − 0,15 · 6,0 · 9,8 · cos30° · 5,0 = − 0,15 · 6,0 · 9,8 · 0,866 · 5,0 = −38,2 J

EB = 147 − 38,2 = 108,8 J = ½ · 6,0 · vB²

vB² = 36,3  →  vB = 6,0 m/s

Senza attrito sarebbe arrivato a 7,0 m/s.

Problema 3 — Compressione di una molla

Un corpo di 2,0 kg cade da fermo da 1,5 m su una molla verticale di costante k = 4000 N/m. Di quanto si comprime la molla? Misura l'altezza rispetto alla posizione finale del corpo.

Riferimento nella posizione di massima compressione: EA = m g hA = 2,0 · 9,8 · 1,5 = 29,4 J

EB = ½ k xB² (il corpo è fermo, al livello zero)

29,4 = ½ · 4000 · xB²  →  xB² = 0,0147

xB = 0,12 m = 12 cm

Problema 4 — Fino a dove arriva

Un carrello di 3,0 kg lanciato a 7,0 m/s risale un piano inclinato liscio di 25°. Quanto spazio percorre lungo il piano prima di fermarsi?

½ m vA² = m g hB  →  hB = vA² / (2 g) = 49 : 19,6 = 2,5 m

s = hB / sen 25° = 2,5 : 0,423 = 5,9 m

Prima l'altezza, poi lo spostamento lungo il piano: tenere separati i due passaggi evita di confondere h con s.

Problema 5 — Due forze insieme

Una cassa di 15 kg, ferma alla base di un piano inclinato di 20°, viene spinta in salita per 4,0 m da una forza di 90 N parallela al piano, con kd = 0,10. Con quale velocità arriva in cima al tratto?

hB = 4,0 · sen 20° = 1,37 m

LF = + 90 · 4,0 = 360 J

Lattrito = − 0,10 · 15 · 9,8 · cos20° · 4,0 = −55,3 J

EA = 0  →  0 + 360 − 55,3 = 15 · 9,8 · 1,37 + ½ · 15 · vB²

304,7 = 201,4 + 7,5 vB²  →  vB² = 13,8

vB = 3,7 m/s

7. Gli errori più frequenti

Errore Come evitarlo
Usare EA = EB in presenza di attrito Prima di scrivere l'equazione, elenca le forze e chiediti quali compiono lavoro
Cambiare livello di riferimento a metà problema Disegnalo e scrivilo accanto al disegno prima di iniziare
Confondere lo spostamento lungo il piano s con il dislivello h Ricorda h = s · senα e calcolalo come passaggio separato
Usare N = m g sul piano inclinato Sul piano inclinato N = m g cosα
Dimenticare la discesa aggiuntiva quando si comprime una molla Metti il riferimento nella posizione finale del corpo
Scrivere il termine dell'attrito con il segno + Il lavoro dell'attrito è sempre negativo

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Perché nel Problema 1 non serve conoscere la forma della pista?

Perché la forza peso è conservativa e il suo lavoro dipende solo dal dislivello, mentre la reazione vincolare della pista è perpendicolare allo spostamento e non compie lavoro. Nessun termine dell'equazione contiene informazioni sulla traiettoria.

2. Un corpo scende lungo un piano inclinato e uno cade verticalmente dalla stessa altezza, entrambi senza attrito. Chi arriva più veloce?

Arrivano alla stessa velocità, perché l'energia meccanica si conserva e il dislivello è lo stesso. Cambia solo il tempo impiegato.

3. Nel Problema 3, che cosa succederebbe se misurassi hA dall'estremo libero della molla a riposo?

Dovresti aggiungere al primo membro il termine m g xB, perché durante la compressione il corpo scende di altri 12 cm. L'equazione diventerebbe di secondo grado in xB: corretta, ma più laboriosa.

4. Un blocco viene lanciato a 6,0 m/s su un pavimento con kd = 0,20. Dopo quanti metri si ferma?

½ v² = kd g s  →  s = v² / (2 kd g) = 36 : (2 · 0,20 · 9,8) = 36 : 3,92 = 9,2 m.

5. In quali dei casi delle tabelle la massa si semplifica?

In tutti quelli in cui compaiono solo termini gravitazionali, cinetici e di attrito, perché ciascuno contiene il fattore m. Non si semplifica quando compaiono una molla (il termine ½ k x² non contiene m) o una forza applicata F assegnata in newton.

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