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Caduta di un Grave

La trasformazione continua di energia potenziale in energia cinetica.

Al termine di questa lezione saprai

1. Il caso più semplice, e il più istruttivo

Un corpo viene lasciato cadere da fermo da un'altezza h. Durante la caduta l'unica forza che agisce è il peso, che è conservativa: nessuna forza non conservativa compie lavoro, quindi l'energia meccanica si conserva.

Prendiamo il suolo come piano di riferimento. Nell'istante iniziale il corpo è fermo in alto, nell'istante finale è al suolo alla massima velocità:

EA = m · g · h      EB = ½ · m · vB2
m · g · h = ½ · m · vB2

La massa compare in entrambi i membri e si semplifica, lasciando:

vB = √(2 · g · h)
La scoperta di Galileo, in due righe

La massa è sparita: tutti i corpi lasciati cadere dalla stessa altezza arrivano al suolo con la stessa velocità, che siano una piuma di piombo o una palla di cannone. Nell'aria la piuma vera cade più lentamente, ma non per il suo peso: per la resistenza dell'aria, che è una forza non conservativa esclusa dalle nostre ipotesi.

2. Che cosa succede durante la caduta

La conservazione non vale solo fra partenza e arrivo: vale in ogni istante. In un punto generico a quota y, con velocità v:

m · g · h = m · g · y + ½ · m · v2 La somma resta costante: quello che l'energia potenziale perde, l'energia cinetica lo guadagna.

Seguiamo un corpo di 2,0 kg che cade da 20 m (g = 9,8 m/s², E totale = 392 J):

Quota y U = m g y Ec = E − U Velocità Totale
20 m (partenza)392 J0 J0 m/s392 J
15 m294 J98 J9,9 m/s392 J
10 m (metà)196 J196 J14,0 m/s392 J
5 m98 J294 J17,1 m/s392 J
0 m (suolo)0 J392 J19,8 m/s392 J
energia potenziale (arancione) ed energia cinetica (azzurra) a quote diverse 20 m v = 0 15 m 9,9 m/s 10 m 14,0 m/s 5 m 17,1 m/s 0 m 19,8 m/s L'altezza totale delle barre — l'energia meccanica — non cambia mai.

Figura 1 — Durante la caduta il serbatoio si svuota da una parte e si riempie dall'altra, ma il totale resta 392 J.

Un dettaglio che sorprende

A metà altezza l'energia è divisa esattamente a metà, ma la velocità non è la metà di quella finale: è 14,0 m/s contro 19,8 m/s, cioè circa il 71%. Il motivo è la dipendenza quadratica dell'energia cinetica dalla velocità: metà energia significa velocità pari a 1/√2 di quella finale.

3. Caduta con velocità iniziale

Se il corpo viene lanciato verso il basso con velocità vA, all'energia potenziale iniziale si aggiunge un termine cinetico:

m · g · h + ½ · m · vA2 = ½ · m · vB2

Semplificando la massa e ricavando la velocità finale:

vB = √(vA2 + 2 · g · h)
Vale anche verso l'alto

La stessa equazione descrive un corpo lanciato verso l'alto: essendo la velocità elevata al quadrato, il verso non conta. Un corpo lanciato verso l'alto a 10 m/s ripassa dallo stesso punto, scendendo, esattamente a 10 m/s. Nel punto più alto la velocità è nulla e tutta l'energia è potenziale: da lì si ricava l'altezza massima h = v² / (2 g).

4. Esempi svolti

Esempio 1 — Velocità di impatto

Una tegola si stacca da un tetto alto 12 m. Con quale velocità arriva al suolo?

v = √(2 · 9,8 · 12) = √235,2 = 15,3 m/s  (circa 55 km/h)

Il risultato non dipende dalla massa della tegola.

Esempio 2 — Velocità a metà strada

Lo stesso corpo che cade da 20 m: quanto vale la velocità a 8,0 m dal suolo?

m g h = m g y + ½ m v²  →  v² = 2 g (h − y) = 2 · 9,8 · 12 = 235,2

v = 15,3 m/s

Conta solo il dislivello già percorso, 12 m: è come se il corpo fosse partito da lì.

Esempio 3 — Lanciato verso il basso

Una palla viene lanciata verso il basso a 6,0 m/s da un balcone alto 9,0 m. Con quale velocità tocca terra?

vB = √(6,0² + 2 · 9,8 · 9,0) = √(36 + 176,4) = √212,4 = 14,6 m/s

Senza la spinta iniziale sarebbe arrivata a 13,3 m/s: i 6,0 m/s iniziali aggiungono meno di quanto ci si aspetterebbe, sempre per via del quadrato.

Esempio 4 — Da che altezza?

Da quale altezza deve cadere un corpo per arrivare al suolo a 30 m/s?

h = v² / (2 g) = 900 : 19,6 = 45,9 m

5. Che cosa cambia nella realtà

Tutto quanto detto vale trascurando la resistenza dell'aria. È un'approssimazione ottima per corpi compatti e cadute brevi, pessima per una piuma o per un paracadutista.

Con la resistenza dell'aria una parte dell'energia meccanica viene dissipata e la velocità di arrivo è minore di √(2 g h). Il bilancio diventa quello delle forze non conservative, che studieremo più avanti:

m · g · h + Lnc = ½ · m · vB2 con Lnc negativo. La differenza fra la velocità teorica e quella misurata permette di calcolare l'energia dissipata.

In sintesi

Verifica se hai capito

1. Due corpi, uno di 1 kg e uno di 10 kg, cadono dalla stessa altezza. Chi arriva prima? Chi arriva più veloce?

Arrivano insieme e alla stessa velocità, se si trascura l'aria. Il corpo più pesante ha più energia potenziale, ma ha anche più massa da mettere in movimento: i due effetti si compensano esattamente.

2. Per raddoppiare la velocità di impatto, di quanto va aumentata l'altezza di caduta?

Di quattro volte, perché h = v² / (2 g): l'altezza è proporzionale al quadrato della velocità.

3. A quale quota l'energia cinetica di un corpo che cade da 12 m è pari a tre volte la sua energia potenziale?

Se Ec = 3U e Ec + U = m g · 12, allora 4U = m g · 12 e U = m g · 3, cioè y = 3,0 m.

4. Una palla lanciata verso l'alto a 12 m/s: che altezza raggiunge e con che velocità torna al punto di lancio?

h = 144 : 19,6 = 7,3 m; torna al punto di lancio a 12 m/s, perché l'energia meccanica si conserva e la quota è la stessa.

5. Un corpo cade da 10 m e arriva a 12 m/s invece dei 14 m/s previsti. Che cosa è successo?

La resistenza dell'aria ha dissipato parte dell'energia meccanica. Per m = 1 kg: E iniziale 98 J, E finale 72 J, quindi 26 J dissipati.

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