Unità di riferimento
Per le lunghezze l'unità SI è il metro, simbolo m.
Una scheda interattiva per capire che cosa serve per misurare una lunghezza, come il sistema metrico decimale risponde a questa esigenza con multipli e sottomultipli e come si svolgono le equivalenze tra unità.
Misurare una lunghezza significa confrontarla con un'altra lunghezza presa come riferimento. Serve quindi un'unità di riferimento condivisa: senza di essa due misure dello stesso oggetto non sarebbero confrontabili.
Non basta però una sola unità. Se dovessimo esprimere in metri la distanza tra due città o lo spessore di un foglio otterremmo numeri scomodi da scrivere e da leggere: serve anche un'unità di dimensione adatta all'oggetto che stiamo misurando.
Il sistema metrico decimale risponde a entrambe le esigenze: fissa un'unità di riferimento e le affianca una famiglia di multipli e sottomultipli collegati tra loro mediante potenze di 10, così si può scegliere ogni volta l'unità più adatta e passare facilmente da una all'altra.
Per le lunghezze l'unità SI è il metro, simbolo m.
Multipli e sottomultipli sono collegati da potenze di 10, come il nostro sistema di numerazione.
Convertire significa esprimere la stessa lunghezza con l'unità più adatta alla situazione.
1Che cos'è il sistema metrico decimale?
È un sistema di unità di misura organizzato in modo decimale: multipli e sottomultipli dell'unità di riferimento sono collegati mediante potenze di 10. Per le lunghezze l'unità di riferimento è il metro. In questo modo la stessa grandezza può essere espressa con unità diverse senza cambiare il suo valore fisico: cambia soltanto il numero con cui la esprimiamo.
Le lunghezze possono essere espresse in chilometri, metri, centimetri o millimetri, ma la grandezza fisica resta la stessa.
Passando da una unità alla successiva, il rapporto è sempre 10. Questo rende le conversioni ordinate e ripetibili.
2La scala delle lunghezze
Sulla scala metrica, andando verso destra l'unità diventa più piccola e il numero aumenta. Andando verso sinistra l'unità diventa più grande e il numero diminuisce.
3Convertitore guidato
Inserisci un valore, scegli l'unità di partenza e quella di arrivo. La scheda mostra il fattore di conversione e il risultato passo passo.
4Multipli e sottomultipli più comuni del metro
I prefissi indicano la potenza di 10 per cui è moltiplicato il metro. Per esempio, chilo significa 10³ e milli significa 10⁻³.
| Nome | Simbolo | Valore in metri | Potenza di 10 | Uso tipico |
|---|
5Come scegliere l'unità più adatta
Una misura è più leggibile quando il numero non è né troppo grande né troppo piccolo. Per questo non useremmo i metri per misurare la distanza tra due città o i chilometri per la lunghezza di un ago.
6Regole da ricordare
La stessa lunghezza espressa in chilometri ha un numero più piccolo rispetto ai metri.
La stessa lunghezza espressa in millimetri ha un numero più grande rispetto ai metri.
Tra due unità vicine della scala delle lunghezze si moltiplica o si divide per 10.
Si scrive 25 km, non km 25.