Grandezza
È ciò che vogliamo misurare: per esempio la lunghezza di un lato del rettangolo.
Misurare significa confrontare una grandezza con un'unità campione. Il risultato non è mai infinitamente preciso: dipende dallo strumento usato e dalla sua sensibilità.
1Misurare vuol dire confrontare
Quando misuriamo un lato di un oggetto con un righello, confrontiamo quella lunghezza con le tacche dello strumento. Cambiando strumento possiamo ottenere un risultato scritto in modo diverso, perché cambia il limite con cui leggiamo la misura.
È ciò che vogliamo misurare: per esempio la lunghezza di un lato del rettangolo.
È il campione scelto per il confronto: centimetro, millimetro, metro...
È l'imprecisione inevitabile dovuta al fatto che lo strumento ha tacche finite.
2Sensibilità dello strumento
L'errore di sensibilità corrisponde alla distanza tra due divisioni successive della scala dello strumento. Un righello con tacche ogni millimetro è più sensibile di uno con tacche ogni centimetro.
Permette una lettura più grossolana. Se il valore cade tra due tacche, l'intervallo di incertezza è più grande.
Permette una lettura più precisa. Le tacche sono più ravvicinate e l'incertezza è minore.
3Simulazione della misura con il righello
Sposta il bordo dell'oggetto e cambia la sensibilità del righello. Osserva come cambia l'intervallo in cui può trovarsi il valore reale.
4Come si scrive correttamente una misura
Il risultato di una misura deve indicare il valore letto, l'incertezza e l'unità di misura. Non basta scrivere un numero.
| Parte della misura | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| Valore letto | Numero ricavato dalla scala dello strumento | 3,6 |
| Incertezza | Imprecisione dovuta alla sensibilità dello strumento | ± 0,1 |
| Unità di misura | Campione usato per il confronto | cm |
| Misura completa | Valore + incertezza + unità | L = (3,6 ± 0,1) cm |
5Esercizio guidato
Completa la misura sapendo che il valore letto sulla scala è 5,2 cm e la sensibilità dello strumento è 0,1 cm.
6Da ricordare
Lo strumento permette il confronto con l'unità campione.
La sensibilità è la distanza tra due tacche successive.
Il risultato è sempre un intervallo di valori possibili.